elvio chiricozzi

elvio_chiricozzi_s'intinge_di_colori

ellevio è pittore etrusco

 

ellevio è pittore estrusco, anzi: è creatura di inconsapevole complessione etrusca: terragna e celeste assieme. terragna di colore polvere e fieno, anche se al verde più violante offre subito radice e sostegno. celeste di volta notturna, screziata di nubi minacciose, se anche all'indaco di una giornata estiva può volgersi in un solo gesto, comodo ed ampio. ed è, ellevio, l'opera sua medesima. non certo nel senso di farsi autobiografo tramite la pittura, ma di essere lui, nelle sue membra e sangue, linfa e pulsioni, una ciottola gretta con poco colore umidito. senza intermediari, senza che alcuna fnzione culturale possa straviarne la possanza, ellevio sdegna e dipinge e segna l'immediatezza delle sue divinità precristiane, l'impeto di certi sbuffi di vento nelle maremme, un trapezio muscolare umano che si stende, e poi persino ad includere un traliccio dell'alta tensione che viene eretto nelle campagne, impensabilmente un falansterio che se ne fa parte, stagliato controsole. nessuna sostanza nel suo tratto si stupisce e nessun ammicco oltraggia poiché è già nella forma che ha impresso ogni scandalo e meraviglia.

 

ellevio ha tratto frutto dalla frequentazione delle mie poesiole. ha trovato alcuni versi e li ha incorniciati, li ha rivestiti con la dignità delle sue panta rei. li ha insomma immersi nella sua pittura, in una sua griglia magica, con rapporti musicale e matematici interni miranti ad una mistica del delicato e del reversibile, dell'irraggiungibilità di certe cose, anche se talvolta distinte da un'affabulazione stentata. pareti con le mie poesiole incerte

ellevio ha costruito, non saprei come meglio dire, ha eretto il sacello

questa è una galleria curata dall'elvio medesimo